
Antonio Poce
La sua ricerca artistica si muove tra antichi e nuovi alfabeti, aspirando innanzitutto al ricongiungimento delle Arti. Ha assunto la scrittura intermediale quale mappa della sua attività creativa, convinto che la natura multicanale del nostro sistema sensoriale sia naturalmente incline alla percezione espansa e al desiderio di complessità.
Ama lo stupore visionario dei padri del deserto e la prosa rovente di Agostino, la cui potenza cognitiva rende dimenticabile ogni disagiato dualismo della ragione e ancor più le conseguenze nefaste dell'antagonismo e del secolo della morte.
Antonio Poce è Compositore e Visual Artist. Da moltissimi anni integra la creazione musicale con le videoscritture e le arti grafiche.
Dopo il Liceo studia la Composizione con Ennio Morricone, Domenico Guaccero e Salvatore Sciarrino. Laurea in Lettere presso l’Università Sapienza di Roma con ricerche sul linguaggio musicale contemporaneo. Ideatore e Direttore Artistico di Europa Festival (1994-2001), ha contribuito ad innovare la programmazione artistica italiana invitando molti artisti autorevoli a produrre flash-opere, lavori originali noti per le progressive integrazioni fra musica, poesia e arti visive. Nel 1997 ha costituito il gruppo Hermes Intermedia che, in collaborazione con Giovanni Fontana, Giampiero Gemini e Valerio Murat, ha assunto assai presto un ruolo di primo piano nel rinnovamento del linguggio audiovisivo. Con Valerio Murat ha fondato nel 2024 il Labora Studio, incubatore e centro di produzione artistica che integra tradizione e nuove tecnologie nelle nuove sintesi intermediali. La sua dimensione creativa si manifesta come poesia espansa, orientata a decifrare emozioni assimilando materiali e tecniche di scrittura diverse. Il suo ideale di bellezza aspira alla simultaneità e alla vertigine della visione molteplice. Sue opere hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti presso festival e istituzioni internazionali.
Valerio Murat
Dedica una parte significativa della sua ricerca artistica all’esplorazione delle strutture cognitive della percezione. Affascinato dalla capacità della musica di trasgredire i propri confini e di invadere il campo degli altri sensi, studia come la dimensione sonora possa integrarsi con altre forme d'arte per creare esperienze polisensoriali. Questa sperimentazione gli consente di innovare costantemente le sue composizioni, estendendo il potenziale espressivo del suono ben oltre il suo ambito tradizionale. Lavora con la poesia verbo-sonora e con la danza, affinando successivamente la composizione audiovisiva intermediale. Tale pratica, definita "composizione musicale espansa", fissa le figure musicali come paradigma di una integrazione generale di tutte le arti del movimento nello spazio e nel tempo.

Valerio Murat ha intrapreso la carriera professionale di compositore conquistando giovanissimo alcuni dei più importanti premi internazionali: il Gaudeamus Prize di Amsterdam, il Reading panel dell’ IRCAM-Ensemble Intercontemporain, di Parigi, il Giga-Hertz Prize di Karlsruhe, il Concours International de Musique et d’Art Sonore Electoacoustiques, di Bourges. La sua costante partecipazione a prestigiose manifestazioni artistiche, dedicate a diverse discipline quali musica, danza, cinema, poesia, new media e performing art, evidenzia l'importanza, la trasversalità, nonché la natura intrinsecamente interdisciplinare della sua ricerca, capace di integrarsi armoniosamente con varie forme d'arte. Le sue creazioni sono state presentate in molte sedi di rilievo internazionale, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, l'IRCAM di Parigi, l'Auditori di Barcellona, il Festival Synthese di Bourges, il Festival Présences presso la Maison de Radio France, il Vine Theatre di Los Angeles, l’International Computer Music Conference in varie edizioni, la Biennale d'Arte di Venezia e lo ZKM di Karlsruhe.
Negli ultimi anni, ha dedicato particolare attenzione al settore audiovisivo, specializzandosi nella produzione e post-produzione video.
Il suo lavoro come freelance gli ha permesso di sviluppare una profonda conoscenza delle tecniche di ripresa, montaggio video e correzione del colore. Dal 2018, coordina il K//LAB, un gruppo di artisti che esplora la composizione audiovisiva interattiva per Realtà Virtuale. Attualmente insegna Multimedialità presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.
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